Secondi anni '60 |
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| Dare forma ad una fantastica storia di esseri maltrattati, maltrattando sia la forma che la materia componente il loro essere.
Il segno acidulo e corroso, corre impacciato a dare forma a un immaginario che vomita il proprio disprezzo sul compromesso e il servilismo.
Maschio – Femmina - non accettano che un rapporto primordiale; la cui componente prima del loro essere è il sesso.
Il sesso come forza, il sesso come predominio dell’uno sull’altro altra:
In un mondo dove ormai nulla turba e dove tutto è concesso.
Giorgio Ulivi C’è un inchiostro su carta Senza titolo degli anni Sessanta che esibisce una scrittura arrovesciata e linearmente sfalsata tanto da disperdere il senso evocativo di una processualità che, per non essere decifrabile, appunto perciò cambia valenza semantica divenendo una traccia nera sul fondo bianco del foglio che l'accoglie. Lo spiovere disgregato di quelle lettere-segno le ricarica di una nuova facoltà: quella di un organismo munito di uno sviluppo spaziale libero e capace di abitare' la pagina, traendo a sé anche tutto il vuoto che privo di segni lo circonda e l'attraversa.
Bruno Corà
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